Si svolgerà dal 4 al 7 giugno 2026, con mostre nei palazzi visitabili fino al 28 giugno e mostre all’aperto fino al 30 settembre, la VI edizione del Festival Barocco & Neobarocco a Ragusa. La direzione artistica è a cura dell’Architetto Roberto Semprini, (la curat ela della sezione Architettura è in via di definizione). Alcuni tra i più bei palazzi barocchi di Ragusa Ibla, Patrimonio dell’Umanità, come Palazzo della Cancelleria, Palazzo Cosentini, Palazzo La Rocca, e l’ex Chiesa di San Vincenzo Ferreri, saranno oggetto di allestimenti di grande impatto scenografico.
Le opere realizzate ad hoc da aziende di design locali e nazionali, proporranno una rilettura in chiave contemporanea del Barocco attraverso il design, la pittura, la fotografia e la moda. In alcune installazioni, prevalentemente all’aperto, verrà dedicata un’attenzione particolare all’impiego di materiali locali, come la pietra pece, la pietra lavica, il granito e i marmi, elementi identitari che raccontano la storia architettonica e industriale della Provincia di Ragusa. L’obiettivo è quello di valorizzare le risorse autoctone, promuovendo un approccio sostenibile e radicato nella cultura del luogo, capace di coniugare tradizione, artigianalità e innovazione.
Saranno inoltre esposti i progetti degli studenti del Corso di Design dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, mentre gli studenti del Corso di Comunicazione del Progetto della IULM di Milano, ambedue coordinati dal docente e direttore artistico del Festival Arch. Roberto Semprini, si occuperanno della comunicazione dell’evento. Questi studenti seguiranno un workshop che inizierà a Milano e si concluderà a Ragusa, dando luogo nelle giornate ragusane, ad un’esperienza di residenza d’artista.
Anche in occasione dell’edizione 2026 ci sarà un sottotitolo legato all’architettura, come: Rinascita: il tempo dei materiali nelle architetture dei centri storici. Con questo sottotitolo si intende coinvolgere le aziende del Val di Noto unitamente a quelle nazionali, che operano nel settore dei nuovi materiali e tradizionali del Val di Noto, nell’architettura.
Il sottotitolo anche per questa edizione fa riferimento al passato, la cui conoscenza è fondamentale per prevedere il futuro, riguarda la Rinascita del Val di Noto dopo il terribile terremoto del 1693. Fu un’epoca di rinnovamento tramite la costruzione di nuove città e di pregevoli architetture tardobarocche.
Questo Festival vuol essere anche un momento di riflessione e esposizione di progetti della città di Ragusa ma anche di livello nazionale e internazionale, capaci di rigenerare alcune parti di città, assumendo come prioritario il progetto dello spazio pubblico. Nell’ambito di questo tema il festival anche per l’edizione 2026, intende realizzare delle installazioni temporanee.