L'IDEA*
dell'Arch. Roberto Semprini
*Tutto è nato da una domanda che mi sono posto: esiste, e quale è, il gusto predominante del nostro tempo, così apparentemente confuso, frammentato, indecifrabile? La risposta in parte è arrivata dalla rilettura di un testo consiglia, per sostenere un esame di Semiotica alla Facoltà di Architettura di Firenze. L’autore era Omar Calabrese, celebre docente di Semiologia al DAMS di Bologna ed esperto di comunicazioni visive, che individua le prime tracce dello spirito Neobarocco già a metà degli anni 80. Il libro aveva un titolo suggestivo, L’Età Neobarocca, uscito nel ormai lontano 1987.
Calabrese usa una metafora originale ed efficace per stabilire la predominanza di uno stile in una determinata epoca “si può considerare l’intero insieme della cultura come una specie di listino della Borsa, ci sono titoli che vanno bene, ma da sempre: non sono quelli che caratterizzano un certo andamento mensile. Ci sono poi titoli che improvvisamente rialzano o crollano: questi fanno definire il tipo di orientamento del mercato. E ciò a causa dell’“eccitazione” che provocano nel pubblico degli operatori. Anche quando questi titoli non siano la maggioranza del listino, l’orientamento generale viene etichettato con essi. Ecco: il carattere di “eccitazione” prodotto all’interno del sistema della cultura, e all’interno del pubblico che la fruisce, può essere per l’appunto un modo per qualificare un’epoca o un periodo.
Dal 1987 ad oggi molte delle indicazioni artistiche e sociali che stiamo vivendo sono una conferma che lo spirito neobarocco si sia ormai stabilizzato. È il continuo desiderio di originalità, sorpresa, teatralità, gioco, sperimentazione di nuovi linguaggi e materiali grazie alle nuove tecnologie. Un mercato che nel design si è divaricato su posizioni antitetiche da una parte il prodotto omologato di fascia medio alta e dall’altra il prodotto esclusivo, originale, emozionale, sorprendente, spesso a tiratura limitata se non unico.
IL CONCEPT*
* Barocco & Neobarocco, si terrà dal 4 al 28 giugno, a Ragusa Ibla. Questo Festival (già alla 6° edizione) ha un taglio multidisciplinare che prevede installazioni di architettura, arte, design, fotografia e moda capaci di reinterpretare lo stile Barocco nella contemporaneità. A tal fine verranno allestiti alcuni Palazzi Barocchi (Patrimonio Unesco) e Piazze di Ragusa Ibla, unitamente a conferenze di professionisti prestigiosi. Anche per la prossima edizione ci sarà un sottotitolo collegato all'architettura, come: Rinascita: il tempo dei materiali nelle architetture dei centri storici. Una riflessione su una possibile e auspicabile Rinascita dei centri storici collegabile alla Rinascita del Val di Noto dopo il terremoto del 1693. Una Rinascita che utilizza i materiali tradizionali del Val di Noto come la pietra lavica e la pietra pece, con cui sono state ricostruite la pavimentazione delle Chiese e dei Palazzi nobiliari del Post terremoto o come nuovi materiali. A livello d'arte e design, la rilettura avviene attraverso l'interpretazione del DNA dello stile Barocco, come l'eccellenza, il lusso, la sorpresa, l'erotismo, il contrasto, la teatralità, ecc. Il Festival è patrocinato dalla Fondazione Arch. di Ragusa, all'Ordine degli Architetti di Ragusa, Siracusa e Ordine degli Ingegneri di Ragusa.
TEAM
Direttore Artistico e Ideatore
Arch. Roberto Semprini
Produttore
Imprenditore Gianni Leggio
Curatore della sezione Architettura
Arch. Gaetano Manganello
Direzione Creativa e Identità grafica
Designer Alessandro Trombatore
Responsabile Allestimenti e Hospitality
Designer Filippo Onofri
Comunicazione
Laura Curella
Ufficio Stampa
La-Kini di Laura Chini
Comitato Scientifico
Arch. Roberto Semprini docente Brera e IULM
Gianni Leggio, imprenditore
Giorgio Tartaro, giornalista
Arch. Angelo Sanzone
Arch. Vincenzo Pitruzzello, Presidente Ordine Architetti
Arch. Cristiana Cannistrà, Presidente Fondazione Arch.
Laura Curella, giornalista
Barbara Vicari, fotografa